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Disagio e vergogna ma anche paura dello stigma
L’estate è un momento difficile per i pazienti con patologie cutanee e con psoriasi in particolare che tendono a nascondere la pelle e le chiazze della malattia. Un sondaggio della National Foundation of Psoriasis americana ha svelato che sono oltre il 40% i pazienti che nascondono le lesioni sotto abiti, pantaloni e maglie a maniche lunghe anche in spiaggia, e che rinunciano alla vita all’aria aperta proprio nella bella stagione, la stessa percentuale che mostra segni di depressione. Oltre al disagio e alla vergogna esiste un vero e proprio problema di stigma, tale che la legge American Disability Act protegge queste persone dalle discriminazioni sul luogo di lavoro.
Per i pazienti con psoriasi l’arrivo della bella stagione può essere un’arma a doppio taglio: se il sole e l’acqua di mare in alcuni casi possono migliorare l’aspetto delle lesioni cutanee e un clima caldo-umido può mantenere la pelle più morbida, gli sbalzi di temperatura, l’aria condizionata e il cloro possono scatenare il rilascio di sostanze che possono aumentare la secchezza e il prurito, scatenare fenomeni infiammatori e recidive con un peggioramento dei sintomi. “Le persone con psoriasi beneficiano dell’esposizione al sole purché questa sia effettuata gradualmente e con adeguata fotoprotezione ( SPF50), rinnovando l’applicazione ogni 2 ore ed evitando l’esposizione nelle ore centrali della giornata – spiega Andrea Costanzo, Ordinario di Dermatologia all’Università Humanitas di Milano – ustioni e scottature possono scatenare la riattivazione della psoriasi o portare allo sviluppo di nuove placche. Le scottature attiva un vero e proprio “fenomeno di Koebner”, ossia lo sviluppo di placche nelle zone soggette ad uno stimolo, fisico come la scottatura solare o meccanico come lo sfregamento o traumi locali”. Fondamentale è mantenere la pelle costantemente idratata. Attenzione poi al sudore, che può irritare la pelle già sensibile e peggiorare le placche. Il clima ideale è fresco e ventilato e al chiuso è consigliabile non esporsi all’aria condizionata.
Con le dovute accortezze è quindi possibile godersi le vacanze e il tempo libero e apprezzare dei miglioramenti ma attenzione a seguire sempre le indicazioni del proprio dermatologo. “Alcuni pazienti infatti decidono arbitrariamente di diminuire o, peggio, interrompere le terapie proprio in questo periodo – continua Costanzo – ma la cosiddetta ‘vacanza terapeutica che veniva consigliata nel periodo estivo in cui venivano sospesi i farmaci di vecchia generazione come gli immunosoppressori non è più necessaria: le nuove terapie personalizzate, sono più efficaci, sicure e non hanno problemi di tossicità, non devono essere sospese e hanno effetti a lungo termine. Sono oggi disponibili infatti moderni farmaci che si dimostrano efficaci già dalle prime settimane e che permettono di ottenere la clearance cutanea completa sino al 90 e 100%, come il nuovissimo farmaco ixekizumab appena presentato al congresso di Sorrento. “Un farmaco può essere efficace ma se è complesso da assumere o non permette al paziente di apprezzarne gli effetti in breve termine diventa un ostacolo alla terapia – spiega Fabio Ayala Direttore della U.O.C. di Dermatologia clinica del Dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia, Università di Napoli Federico II – la rapidità e l’efficacia in breve termine non solo giocano un ruolo fondamentale nel raggiungimento del risultato terapeutico ma garantiscono l’aderenza del paziente alla terapia”.
Fonte: Askanews.it

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Con l’arrivo dell’estate gli italiani si dedicano maggiormente allo sport e alle attività dell’aria aperta e la ripresa dell’attività sportiva, dopo la stagione invernale o dopo una pausa di poche settimane, richiede un maggior consumo di frutta e di verdura, necessarie per fornire al corpo i nutrienti e le vitamine di cui ha bisogno. Chi pratica sport a livello agonistico, specialmente nei periodi di intenso allenamento, in preparazione ad una gara, sceglie di assumere alimenti liquidi per incrementare l’apporto di vitamine: tra questi il succo 100% frutta, fonte di Vitamina C.
“L’esercizio fisico, pur avendo ripercussioni positive sulla salute di chi lo pratica, determina un eccesso di radicali liberi che deve essere efficacemente contrastato dalle risorse antiossidanti del nostro organismo”, dicihara il nutrizionista Silvia Ambrogio. “La vitamina C è uno dei principali protagonisti della difesa dallo stress ossidativo prodotto proprio dai radicali liberi. Ecco perché l’arancia, particolarmente ricca di questa vitamina, è un alleato dello sport, inoltre, questo frutto contiene anche vitamine dei gruppi A e B, e sali minerali come calcio, potassio, fosforo, rame e zinco, per cui bere un bicchiere di spremuta o di succo 100% di arancia dopo la pratica sportiva permette di reidratarsi al meglio e di godere dei benefici dello sport” conclude Silvia Ambrogio.
Gli atleti che si allenano e competono attivamente, inoltre, sudando e consumando energia, perdono liquidi e elettroliti. Grazie a una composizione specifica e al suo profilo di zuccheri e minerali, il succo 100% arancia è perfetto come bevanda sportiva isotonica, garantendo una veloce reidratazone e un adeguato apporto energetico.
Le evidenze scientifiche raccolte dal panel dell’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) su Prodotti dietetici, Nutrizione e Allergie hanno dimostrato che la Vitamina C, aiuta, insieme ai folati, a ridurre la stanchezza e la fatica, e questo vale per tutti i cibi definitivi come “Fonti di” Vitamina C, in quanto contribuiscono a fornirne almeno 12 mg ogni 100 ml. Le spremute e i succhi 100% arancia confezionati rispondono ampiamente a questi requisiti, contenendone un quantitativo circa tre volte superiore: in media 36 mg ogni 100 ml. Il consumo di 200 mg di Vitamina C, inoltre, in aggiunta alla dose giornaliera raccomandata di frutta e verdura, contribuisce a mantenere il normale funzionamento del sistema immunitario durante e dopo l’attività fisica. Il succo 100% arancia, ad esempio, rappresenta una fonte pratica di Vitamina C da aggiungere alla dieta giornaliera. Anche in quantità minori, la Vitamina C gioca un ruolo significativo nel mantenimento di un equilibrato metabolismo energetico e aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
I succhi di frutta contengono quantità anche notevoli di minerali, altre vitamine e composti bioattivi (fitocomopsti): tra questi in particolare potassio, Acido folico, ed altre sostanze ad azione antiossidante, in quantità in alcuni casi anche maggiori rispetto ai frutti da cui derivano (http://wwwsinu.it/html/cnt/il-punto-su.asp).
Anche chi pratica attività fisica a livello amatoriale, in vista dell’estate, espone il corpo ad un aumento dei radicali liberi e al rischio delle modifiche ossidative che essi determinano nel nostro organismo. Per questo, anche per loro, la Vitamina C può rappresentare un alleato contro lo stress e gli sforzi muscolari annessi.
Fonte: Askanews.it

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Ma per smettere è necessario essere aiutati: è una vera malattia
Il fumo uccide una persona ogni sei secondi, per un totale di oltre 80 mila decessi l’anno, di cui il 25% di età compresa tra i 35 e i 65 anni. Eppure a questi dati viene data minore rilevanza e dignità di quelli che riguardano ad esempio i decessi per incidente stradale, circa 3500 l’anno, o la meningite che ha causato 629 morti totali nel triennio 2013-2016. I morti da fumo sono ignorati, dimenticati e lasciati soli anche quando vorrebbero guarire dalla propria dipendenza. Secondo il Ministero della Salute nel nostro Paese il fumo è la prima causa di mortalità e morbilità evitabile con un costo che si aggira intorno all’8% della spesa sanitaria totale, cioè un totale di spese ospedaliere di oltre 500 euro l’anno per ciascuno degli oltre 11 milioni di tabagisti. Un numero da abbattere di almeno il 10% entro il 2018 come stabilito dal Piano Nazionale della Prevenzione 2014 – 2018.
La dipendenza da tabacco è riconosciuta come una malattia, sia nella classificazione internazionale delle malattie dell’OMS (ICD-10) che nel Manuale di Diagnostica Statistica dell’Associazione Americana Psichiatrica (DSM-IV). Condivide con le altre dipendenze gli stessi meccanismi neurochimici di base. La nicotina è il più importante componente a poter determinare dipendenza dal tabacco, perché causa a livello biomolecolare una serie di alterazioni che portano il fumatore ad una crescita progressiva e inarrestabile delle sigarette fumate mediante: aumento numerico dei recettori nicotinici; alterazione dei meccanismi di autoregolazione della volontà; modificazioni delle funzioni cellulari e alterata percezione del piacere.
Occorre inoltre abbattere lo stigma sociale che vede il fumatore “causa del suo male” e responsabile delle proprie disgrazie. Fumare è una scelta sottovalutata quando da giovanissimi si accende la prima sigaretta e le maglie della dipendenza si chiudono strette intorno al fumatore. Sebbene la maggior parte dei fumatori voglia smettere i tentativi sono spesso destinati a scarso successo se non pianificati e messi in atto all’interno di strategie integrate, come dimostrato da numerosi studi prospettici. Smettere di fumare senza una assistenza professionale adeguata non è semplice per vari motivi: il fumo si configura come una addiction, una dipendenza comportamentale vera e propria, ed esiste una vulnerabilità neurobiologica in termini di sensibilità e reward colinergico in alcune aree cerebrali. I risultati dell’indagine condotta dall’associazione di pazienti francesi FFAAIR (Federation Francaise de Association et Amicales de Malades Respiratoires) riporta che il 70% dei fumatori prova a smettere da 4 a 9 volte. Si è visto invece che percorsi di cessazione strutturali sono più efficaci e più a lungo termine.
Secondo il rapporto dell’associazione francese FFAAIR sull’uso del tabacco condotto su 352 tabagisti con malattie respiratorie, la BPCO è il problema più rappresentativo con il 46% dei soggetti , seguita dalla sindrome delle apnee notturne (con il suo corollario di rischi a carico del cuore) per il 43% e il 20% che sviluppa asma. Mentre il 77% ha almeno una malattia concomitante, come ipertensione (37%) obesità (22%) elevati a livelli di colesterolo (li ha 1 su 5) a cui seguono problemi cardiaci (16) diabete (15) e depressione (13). Dal campione esaminato 6 pazienti su 10 hanno fumato nel corso della vita e l’1% ha riferito una assistenza insufficiente da parte del medico rispetto al intenzione di smettere di fumare. Nel 68% dei casi i medici di fronte alla diagnosi di malattie respiratorie ha suggerito di smettere di fumare ma senza proporre strategie o indirizzare né tantomeno di procedere ad un follow-up sul paziente. La stessa percentuale di soggetti il 78% che ha riferito di sentirsi sola è persa quando ha deciso di smettere di fumare, non sapendo esattamente come farlo. Quando la volontà non basta le persone cercano aiuto, ma 4 su 10 ritengono che i costi finanziari siano una barriera molto alta al loro proposito di salute.
Fonte: Askanews.it

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inserisci il nome del farmaco nella casella apposita "cerca un farmaco", accedendo al sito: http://www.federfarma.it/

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Negli ultimi anni il monitoraggio della pressione arteriosa ha assunto notevole importanza nell’ambito del controllo e della prevenzione della patologie cardiovascolari.

Numerosi studi clinici dimostrano l'allarmante correlazione tra valori pressori elevati e patologie cardiovascolari. 

Gli apparecchi holter sono in grado di rilevare con molta accuratezza le variazioni della pressione arteriosa, rispecchiando maggiormente una situazione reale.

Che cos’è l'holter pressorio ?

Con il termine #holter pressorio si intende il monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore, ovvero un test non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, mediante un piccolo apparecchio fissato in vita con una cintura.

A che  cosa serve?

Il monitoraggio pressorio si dimostra utile in molte situazioni:

-nei pazienti che hanno un'ipertensione arteriosa instabile;


-nei pazienti facilmente emozionabili, che di fronte al “camice bianco” del medico hanno sbalzi pressori, ma che a casa hanno una pressione normale;


-nei pazienti ipertesi e già in terapia farmacologica, per controllare se la terapia funziona correttamente in ogni momento della giornata (la pressione alta infatti, danneggia le arterie anche se rimane alta solo per alcune ore della giornata);


-nei pazienti che, pur avendo la pressione arteriosa normale, durante il giorno accusano sintomi che possano ricondurre ad improvvisi sbalzi pressori, quali vertigini, sbandamenti, vampate, sudori freddi, senso di svenimento, epistassi, etc.

Come si effettua l’esame?

Per un'installazione ottimale dell’apparecchio, è opportuno vestirsi con indumenti non aderenti, che permettano di nascondere il piccolo apparecchio ed il bracciale. Il giorno dell’inizio dell’esame, il farmacista sistema apparecchio e bracciale sul paziente, inserisce gli opportuni parametri nell’apparecchio e lo avvia. Il paziente indosserà l’apparecchio per 24 ore. Durante il periodo d'esame, la pressione verrà misurata automaticamente ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti durante la notte. Trascorse le 24 ore, il paziente tornerà dal farmacista il quale rimuoverà l’apparecchio ed invierà i dati al centro specialistico dove verranno analizzati da un cardiologo. Il referto verrà poi spedito alla farmacia che, di norma, consegna la risposta al paziente alcuni giorni dopo.

Come si prenota l’esame?

Recandosi direttamente in farmacia, oppure telefonicamente, chiamando la farmacia ai numeri: 02-930.22.08 oppure al 347-86.08.648.  

Costi

Il costo dell'esame è di € 45,00.

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L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro(AIRC), l'ente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità specializzato in oncologia, ha presentato la quarta edizione del Codice Europeo contro il cancro.

Il Codice, realizzato per iniziativa della Commissione Europea, contiene 12 suggerimenti per adottare uno stile di vita sano e mettere in atto nella quotidianità una prevenzione anticancro, poiché la prevenzione è oggi uno degli interventi più importanti per abbattere la mortalità del cancro.

Il documento è stato presentato a Milano dal Dott. Franco Berrino, epidemiologo ed esperto del rapporto tra alimentazione e tumori, che ha collaborato alla revisione del Codice, partecipando al gruppo di lavoro sull’alimentazione. 

“Si stima che se le persone seguissero queste raccomandazioni si potrebbe più che dimezzare l’incidenza dei tumori - spiega il dottor Berrino - Il nemico numero uno resta il tabacco che, purtroppo, non fa più notizia, ma continua ad uccidere. Ogni giorno si contano 15 mila morti. Le multinazionali incassano 900 miliardi di dollari al giorno, in pratica 60 mila dollari per ogni morto. Decine di studi, dimostrano che chi fuma perde, in media, circa 10 anni di vita rispetto a chi non fuma. È  importante smettere a qualsiasi età”.

Un’altra raccomandazione riguarda il radon, un gas radioattivo che c’è nelle nostre case e che va tenuto sotto controllo. Il radon viene emesso dalle pietre di costruzione e ce n’è tanto di più, quanto maggiormente chiudiamo ermeticamente per risparmiare calore.

Un aspetto più che importante per la prevenzione riguarda l’alimentazione. Le ricerche parlano chiaro: bisogna aumentare il consumo di cereali integrali, legumi, verdure e frutta, limitando i cibi ricchi di zucchero, sale e grassi, riducendo le carni rosse ed evitando carni conservate e bevande zuccherate.

“L’obesità è associata a numerose malattie croniche, compresi i tumori - spiega il dottor Berrino - Le ricerche mostrano che i grandi obesi hanno fino a 10 anni di vita in meno rispetto alle persone con un peso normale”.

A questo punto il nuovo Codice Europeo Anticancro definisce i 12 pilastri per ridurre l'incidenza del cancro (cliccate sul link per visionare il filmato) e fare una buona prevenzione:

  1. Non fumare e comunque non fare uso di tabacco.
  2. Non fumare in casa. Appoggiare le politiche contro il fumo sul luogo di lavoro.
  3. Fare in modo di mantenere un peso corporeo salutare.
  4. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. Limitare il tempo che si trascorre seduti.
  5. Seguire una dieta sana:  mangiare principalmente cereali integrali, legumi, verdura e frutta; limitare i cibi ad alto contenuto calorico (cibi con alto contenuto di zuccheri e grassi) ed evitare le bevande zuccherate; evitare la carne conservata; limitare la carne rossa ed i cibi ad alto contenuto di sale.
  6. Se si bevono alcolici, limitarne l'assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici.
  7. Evitare lunghe esposizioni al sole, con particolare attenzione ai bambini. Usare le protezioni solari. Non utilizzare lampade solari.
  8. Sul luogo di lavoro, proteggersi dall'esposizione ad agenti cancerogeni seguendo le istruzioni in merito alla sicurezza.
  9. Controllare se in casa si è esposti ad alti livelli di radiazioni radon, in caso affermativo, attivarsi per ridurne i livelli di esposizione.
  10. Per le donne: l'allattamento riduce il rischio di cancro nella donna. Se è possibile, scegliere l'allattamento naturale. La terapia ormonale sostitutiva (HRT) aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro. Limitare l'uso dell'HRT.
  11. Assicurarsi che il vostro bambino sia vaccinato per: Epatite B (per i neonati), Papillomavirus - HPV (per le ragazze). 
  12. Aderire ai programmi di screening per il: cancro all'intestino (uomini e donne), cancro al seno (donne), cancro alla cervice (donne).

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L'attenzione per la salute ed il benessere dell'individuo ha portato la Farmacia Meazza a rivolgere lo sguardo verso un ambito nuovo,  inquadrando la persona nella sua quotidianità ed offrendo ai propri clienti la possibilità di utilizzare uno strumento semplice ed intuitivo per il monitoraggio del ritmo della propria vita.

A questo proposito ha stretto una collaborazione con Garmin, scegliendo Vivofit fitness band.

Vivofit è una fitness band da polso che segue la persona con obiettivi giornalieri personalizzati, ne segue i miglioramenti e gli notifica quando deve fare attività. Memorizza il livello di attività corrente ed assegna un obiettivo giornaliero da raggiungere, conducendo la persona verso uno stile di vita più sano.

Vivofit dispone di diverse funzioni:

1. Orologio: orario e lettura dei movimenti a portata di polso grazie al suo display facile da leggere.

2. Notifiche di inattività: anche se si rischia di perdere la cognizione del tempo e ci si dimentica di fare del moto, Vivofit non se lo dimentica mai. Dopo 1 ora di inattività, sullo schermo viene visualizzata una barra rossa motivazionale che aumenta di dimensioni se permane lo stato di inattività. Per far sparire la barra è sufficiente camminare qualche minuto.

3. Consumo calorico: conta le calorie bruciate durante l'arco della giornata, considerando il metabolismo di base. Sincronizzando la fitness band su Garmin Connect è possibile seguire i progressi verso una forma fisica prestabilita.

4. Indossabile giorno e notte: alla moda, pratico ed impermeabile fino a 50 metri. Da portare 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno, Vivofit garantisce la durata della batteria fino a circa un anno.

5. Rileva il tuo cuore: utilizzando la fascia cardio, Vivofit registra la frequenza e le zone cardiache per qualsiasi attività di fitness.

6. Qualità del sonno: al momento di andare a dormire, è possibile impostare la modalità di "riposo" e Vivofit monitorerà il sonno di colui che lo indossa. Sulla pagina di Garmin Connect è possibile visualizzare le ore totali di sonno, nonché i periodi di movimento e di riposo.
Tramite un unico tasto è possibile accedere al menù delle funzioni e sincronizzare Vivofit con Garmin Connect. In questo modo sarà possibile visualizzare il quadro completo dei propri progressi ed organizzare la propria pagina con i dati più importanti, aderire alle sfide online competere e confrontarsi con i propri amici e familiari in tutto il mondo.
Inoltre se già si utilizza un dispositivo fitness Garmin, Vivofit può rilevare i tempi di attività e di riposo tra le sessioni di allenamento, consentendo di analizzare tutti i dati su Garmin Connect. Disponibile su computer o su dispositivo mobile compatibile.Viene fornito con due cinturini dello stesso colore, large e small. Ulteriori cinturini sono disponibili come accessorio opzionale.
Diciamo sì ad uno stile di vita più sano, scegliendo Vivofit come tutor silenzioso!
 
 

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